Le colture cellulari

Cari amici,
Vi raccontiamo perché il Giardino della ricerca ha deciso di sostenere economicamente il progetto Colture cellulari portato avanti dal Dip.Salute della donna e del bambino UOC Oncoematologia pediatrica dell’Università di Padova e di cosa si tratta in parole comprensibili a tutti…

Partiamo dalla amara realtà che a molte famiglie di bambini colpiti da questi tumori rari e aggressivi ad un certo punto delle cure viene detto da parte dei medici: “purtroppo non abbiamo più altri farmaci con cui tentare di combattere la malattia di vostro figlio, oltre a quelli già somministrati”.
Questa frase fa capire come i chemioterapici adatti a combattere questi tumori rari si contino sulle dita di una mano e sicuramente questo anche a causa della minor quantità di ricerca che viene svolta in questa area, dovuto al numero non così elevato di bambini che si ammalano di queste patologie, se misurato rispetto ad altri tipi di tumori come le leucemie, la cui cura farmacologica ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni.
Ecco una semplice descrizione del Progetto Colture cellulari:


PREMESSE
I sarcomi pediatrici sono un gruppo eterogeneo di tumori molto aggressivi. Nonostante la sopravvivenza dei bambini affetti sia sensibilmente aumentata negli ultimi anni, quando questo tipo di tumori viene diagnosticato in uno stadio avanzato o dopo una recidiva le terapie a disposizione sono poche e spesso non efficaci per cui le aspettative di vita si riducono notevolmente.
La possibilità di scoprire nuove alterazioni genetiche specifiche delle cellule tumorali ha offerto agli oncologi l’opportunità di utilizzare farmaci mirati contro di esse e migliorare la cura dei pazienti. In ambito pediatrico anche alcuni sarcomi dei tessuti molli e dell’osso hanno dimostrato di possedere alterazioni genetiche uniche che rappresentano potenziali bersagli di nuovi farmaci (o di farmaci noti ma usati in altri settori).
Tutto questo vale anche per una serie di tumori molto rari che per la loro rarità mancano di studi dedicati ed è quindi difficile trovare terapie efficaci, soprattutto in caso di fallimento delle terapie di prima linea.
Tuttavia, le nuove terapie “di precisione” sono state finora poco utilizzate per i bambini con tumori resistenti alle chemioterapie o con recidive (malattia che ritorna dopo un primo momento di apparente miglioramento), a causa dell’esiguo numero di casi studiati, della ridotta disponibilità di tessuto analizzato, delle differenze cellulari e molecolari della stessa malattia resistente alle cure. I programmi di medicina personalizzata che mirano a trovare caratteristiche molecolari individuali per l’impiego di nuovi farmaci hanno bisogno di modelli tumorali sperimentali adeguati: uno di questi è rappresentato dalle colture cellulari primarie paziente-specifiche.


OBBIETTIVI
Il Progetto Colture Primarie mira a sviluppare una terapia personalizzata e a ridotta tossicità nei bambini con tumori resistenti alle chemioterapie, utilizzando modelli in provetta ottenuti facendo sviluppare in laboratorio le cellule tumorali.
Nella pratica si tratta di riuscire a prelevare tramite una biopsia le cellule tumorali del piccolo paziente e di utilizzare vari metodi per riuscire a farle crescere, creando quindi un modello che replica in laboratorio il tumore di ogni singolo paziente.
Una volta cresciute in numero sufficiente, queste cellule potranno essere utilizzate per studiarne le caratteristiche genetiche e capire quali sono i meccanismi di resistenza ai farmaci standard.
Un obiettivo importante è anche quello di creare un modello che permetta di testare su queste cellule un elevato numero di farmaci, sia chemioterapici che altri farmaci al momento non usati in oncologia, alla ricerca di sostanze che possano essere usate contro il tumore del bambino da cui sono state prelevate le cellule stesse.
A tutt’oggi, però, queste colture di cellule prese da bambini con tumori che continuano a crescere nonostante le chemioterapie o da recidive sono poche e non sempre disponibili per i necessari studi di laboratorio.
C’è molto su cui lavorare!